Storia della chimica Riscoprire il sapere perduto dell’alchimia grazie all’intelligenza artificiale

Fonte: comunicato stampa Università di Bielefeld | Tradotto dall'IA 2 min Tempo di lettura

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Cosa sapevano realmente gli alchimisti della teoria degli elementi e della chimica delle sostanze? Un progetto di ricerca analizza, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, testi risalenti a prima del 1800 alla ricerca di antiche ricette e procedure di reazione. I ricercatori intendono riprodurre e verificare in laboratori moderni ciò che appare scientificamente promettente. L’obiettivo è comprendere meglio lo sviluppo storico della chimica.

Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, i ricercatori analizzano testi alchemici. Sono alla ricerca di conoscenze scientifiche utili e intendono riprodurre in laboratorio antichi esperimenti promettenti. (Immagine simbolica)(Immagine: KI-generiert / Gemini)
Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, i ricercatori analizzano testi alchemici. Sono alla ricerca di conoscenze scientifiche utili e intendono riprodurre in laboratorio antichi esperimenti promettenti. (Immagine simbolica)
(Immagine: KI-generiert / Gemini)

Quante conoscenze chimiche si celano nelle ricette alchemiche secolari? Un gruppo di ricerca guidato dal dott. Guillermo Restrepo, ricercatore presso l’Institute for Studies of Science (ISoS) dell’Università di Bielefeld, utilizza l’intelligenza artificiale per decifrare testi storici e verificare in laboratorio conoscenze chimiche ormai dimenticate. Con il suo progetto, il team si è aggiudicato un finanziamento triennale da parte dell’organizzazione scientifica senza scopo di lucro Schmidt Sciences, con sede negli Stati Uniti.

Un tempo gli alchimisti erano alla ricerca di nuove sostanze e reazioni, lasciando in eredità un prezioso patrimonio storico. Ma cosa rivelano le loro ricette, spesso enigmatiche, sugli albori della chimica? È proprio questa la domanda su cui si concentra il progetto di ricerca «(Al-)Chemical Space In Silico» (Axis), finanziato da Schmidt Sciences con 400.000 euro nell’arco di tre anni.

«Riteniamo che la combinazione di informazioni storiche digitalizzate, intelligenza artificiale, chimica quantistica ed esperimenti di laboratorio contribuirà in modo determinante a una migliore comprensione delle conoscenze alchemiche», afferma Restrepo, responsabile della ricerca.

L'intelligenza artificiale decifra testi storici

Molte banche dati chimiche raccolgono informazioni solo a partire dal 1800 circa. Le conoscenze più antiche, tuttavia, sono contenute nelle ricette alchemiche, oggi disponibili in formato digitale. Il loro linguaggio è spesso criptico, allegorico o esoterico.

Il team di Axis utilizza i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) per distinguere i possibili contenuti chimici dalle descrizioni simboliche. Successivamente, i ricercatori analizzano, avvalendosi della chimica quantistica – ovvero metodi computazionali per lo studio delle proprietà chimiche –, quali ricette siano scientificamente promettenti.

Dalla ricetta al laboratorio

Le formule più promettenti vengono riprodotte in laboratorio e testate con composti chimici. In questo modo si ottengono nuovi dati su sostanze e reazioni risalenti a prima del 1800, che aiutano a comprendere meglio l’evoluzione della chimica.

Il progetto unisce la storia, l'informatica e la chimica e mira a dimostrare come l'intelligenza artificiale possa rendere accessibili le fonti storiche ai fini della ricerca. Gli strumenti e i dati sviluppati saranno resi disponibili in modalità aperta, affinché anche altri ricercatori possano utilizzarli e perfezionarli.

Sono state presentate in totale più di 500 candidature provenienti da 42 paesi. Il progetto di ricerca di Restrepo è uno dei 19 progetti selezionati per i premi di quest’anno dell’“Humanities and AI Virtual Institute” (HAVI), tra cui figurano progetti delle università di Oxford, Boston, Berkeley e New York. Schmidt Sciences è un’iniziativa della coppia Eric e Wendy Schmidt, che finanzia una serie di progetti filantropici. Eric Schmidt è stato in passato amministratore delegato di Google.

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