Robotica basata sull'intelligenza artificiale in laboratorio Strumento di automazione per il laboratorio: un braccio dotato di occhi-telecamera
Un primo passo verso l’automazione di laboratorio: nel progetto pilota, il braccio robotico collaborativo “Buddy” dimostra quanto sia facile integrare una soluzione di automazione nei processi esistenti. Esegue la scansione e smista le provette in qualsiasi orientamento e reagisce in modo adeguato alle anomalie o agli errori umani. Ecco come l’automazione diventa realtà in un batter d’occhio.
Attualmente i laboratori devono affrontare numerose sfide: carenza di personale qualificato, difficoltà di approvvigionamento che comportano modifiche ai processi o riorganizzazioni del lavoro, e un aumento generale della domanda a cui è necessario far fronte. Allo stesso tempo, in molti casi il livello di automazione è ancora molto basso. I grandi laboratori con un elevato volume di lavoro possono certamente automatizzare molti processi con macchine completamente automatiche o nastri trasportatori, ma la maggior parte dei laboratori è troppo piccola per questo e la varietà dei diversi test è troppo ampia per poterli automatizzare con apparecchiature grandi e costose. Le soluzioni di automazione disponibili sul mercato non sono ancora sufficientemente flessibili e risultano limitate nel loro campo di applicazione oppure adattabili solo su base individuale e con un elevato dispendio di lavoro manuale. Spesso sono gli elevati costi di acquisto dei sistemi a scoraggiare l’adozione, ma in alcuni casi è necessario sostituire anche le apparecchiature esistenti, poiché quelle più datate non sono digitalizzabili.
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