La robotica nel controllo qualità
Un compagno per il laboratorio

Un articolo a cura di Philipp Treptow, Direttore operativo, Bahead | Tradotto dall'IA 7 min Temps de lecture

L'esempio applicativo relativo a un produttore di kit per test ELISA illustra come un braccio robotico "vedente" porti l'automazione in laboratorio a un nuovo livello. Scoprite quali vantaggi offre il cobot "Buddy" nel controllo qualità e in altre attività di laboratorio.

Il robot a braccio singolo “Buddy” assiste gli utenti in laboratorio svolgendo attività ripetitive, come ad esempio il pipettaggio.(Immagine: B-Ahead)
Il robot a braccio singolo “Buddy” assiste gli utenti in laboratorio svolgendo attività ripetitive, come ad esempio il pipettaggio.
(Immagine: B-Ahead)

Attualmente i laboratori devono affrontare numerose sfide: carenza di personale qualificato, difficoltà di approvvigionamento che comportano modifiche ai processi o riorganizzazioni del lavoro, e un aumento generale della domanda a cui occorre rispondere. Allo stesso tempo, in molti casi il livello di automazione è ancora molto basso. I grandi laboratori con un’elevata produttività possono sì automatizzare molti processi con macchine completamente automatiche o nastri trasportatori, ma la maggior parte dei laboratori è troppo piccola per farlo e la varietà dei diversi test è troppo ampia per poterli automatizzare con apparecchiature grandi e costose. Le soluzioni di automazione attualmente disponibili sul mercato non sono ancora sufficientemente flessibili e risultano limitate nel loro campo di applicazione oppure adattabili solo su misura e con un elevato dispendio di lavoro manuale. Spesso sono gli elevati costi di acquisto dei sistemi a scoraggiare l’adozione; in alcuni casi, però, è necessario sostituire anche le apparecchiature esistenti, poiché quelle più datate non sono digitalizzabili.