Memoria dati
Inciso nel DNA: il DNA come supporto di memoria

Un articolo a cura di Dott.ssa Hannah Franziska Löchel e Prof. Dott. Dominik Heider* | Tradotto dall'IA 9 min Temps de lecture

Con la digitalizzazione, la quantità di dati da archiviare cresce in modo esponenziale. Il DNA offre un’alternativa robusta e compatta ai supporti di archiviazione tradizionali. A tal fine è necessario sviluppare nuovi metodi specificamente adattati alle caratteristiche del DNA.

Fig. 1: Le informazioni digitali vengono memorizzate in formato binario, quindi ogni file viene codificato in una sequenza di  0 e 1. Il DNA è costituito dai quattro nucleotidi adenina (A), citosina (C), guanina (G) e timina (T). La conversione dei dati binari nelle quattro basi (sistema quaternario) è quindi facilmente realizzabile.(Immagine: © BlackMac; Mopic; ktsdesign - stock.adobe.com)
Fig. 1: Le informazioni digitali vengono memorizzate in formato binario, quindi ogni file viene codificato in una sequenza di 0 e 1. Il DNA è costituito dai quattro nucleotidi adenina (A), citosina (C), guanina (G) e timina (T). La conversione dei dati binari nelle quattro basi (sistema quaternario) è quindi facilmente realizzabile.
(Immagine: © BlackMac; Mopic; ktsdesign - stock.adobe.com)

Dott. H. F. Löchel, Prof. Dott. D. Heider, Università Philipps di Marburg, 35032 Marburg