Analisi complessa di scheletri antichi e mummie
Una ricerca che fa “parlare” le mummie

Da Dr. Ilka Ottleben 12 min Temps de lecture

Difficilmente esiste un materiale di studio che sia al tempo stesso così affascinante e prezioso come i vecchi scheletri e le mummie. Grazie alla loro ricerca approfondita, gli scienziati dell’Istituto EURAC per la ricerca sulle mummie in Italia riescono a cogliere istantanee di epoche passate, che offrono anche spunti unici sul nostro presente.

Fig. 1: Prelievo di campioni nel laboratorio dedicato al DNA antico presso l’Istituto EURAC per la ricerca sulle mummie a Bolzano.(Immagine: Eurac Research / Ivo Corrà)
Fig. 1: Prelievo di campioni nel laboratorio dedicato al DNA antico presso l’Istituto EURAC per la ricerca sulle mummie a Bolzano.
(Immagine: Eurac Research / Ivo Corrà)

Nel nostro mondo moderno, è forse nella natura umana attribuire spesso poca importanza alle piccole cose. Da questo punto di vista, il laboratorio è un mondo a sé stante. Qui le piccole cose di solito significano molto – a volte addirittura “il mondo”. Il fulcro di tutto è il campione. Già dal significato stesso della parola, è una “parte”, ovvero “un piccolo frammento di qualcosa da cui si può dedurre la natura del tutto”. Chiunque abbia già lavorato in un laboratorio sa quanto dipenda tutto da questa piccola parte. Se il campione non viene prelevato correttamente, i risultati delle analisi risultano falsati e quindi inutilizzabili; se non viene trattato o conservato correttamente, anche questo può falsarne i risultati e renderli inutilizzabili. Se addirittura viene consumato, versato, contaminato o è andato perso, non è più possibile effettuare alcuna analisi, almeno fino a nuovo ordine. In molti casi ciò è fastidioso e fa perdere tempo, ma nulla di più.