Decomposizione a microonde 40 in un colpo solo: un risultato delle prove davvero da favola
Sembra un misto tra la fiaba del piccolo sarto coraggioso e quella di Alì Babà e i 40 ladri: 40 in un colpo solo. In realtà si tratta di un processo di digestione a microonde ottimizzato. Con un massimo di 40 campioni in parallelo, la preparazione dei campioni non è più un fattore limitante nell’analisi.
C’era una volta un’epoca in cui la digestione dei campioni richiedeva molto tempo e presentava una produttività limitata, mentre i metodi spettrometrici come l’ICP-OES e l’ICP-MS erano diventati sempre più veloci, sensibili e pratici – almeno in passato. Dalla fine degli anni Ottanta, il collo di bottiglia della digestione è stato superato grazie all’impiego di sistemi a microonde. CEM, pioniere nella tecnologia di laboratorio a microonde, sviluppò all’epoca il primo apparecchio al mondo per la digestione a pressione con microonde, in grado di digerire i campioni a temperature e pressioni elevate utilizzando acidi minerali. Una volta che il genio è uscito dalla lampada, i produttori hanno ulteriormente perfezionato gli apparecchi a microonde. Hanno migliorato i sistemi di sensori, i recipienti a pressione e il software, hanno innalzato gli standard di sicurezza e ottimizzato l’immissione dell’energia a microonde. Grazie a questo elevato livello tecnico, la tecnologia di digestione a microonde si è ormai affermata nei laboratori analitici, tanto da essere impiegata nelle operazioni di routine quotidiane e da essere stata inserita in numerose norme DIN, EN, ISO e VDI.
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