Efficacia di un nuovo processo di fissaggio per agglomerazione
Rimuovere contemporaneamente le microplastiche e i solidi dalle acque reflue

Un articolo a cura di Dott. Michael Sturm e Dott.ssa Katrin Schuhen, Wasser 3,0 gGmbH | Tradotto dall'IA 10 min Temps de lecture

Una nuova soluzione combinata rimuove contemporaneamente le microplastiche e le sostanze filtrabili dalle acque reflue urbane – testata in condizioni reali in un impianto di depurazione a due fasi sull’isola greca di Mykonos. I risultati sono promettenti: rimozione dell’86% delle microplastiche e riduzione del 95% delle sostanze filtrabili.

Fig. 1: Le prove pilota sono state condotte presso l'impianto di depurazione comunale di Mykonos, un sito che rappresenta in modo esemplare le sfide delle isole del Mediterraneo.(Immagine: Acqua 3.0)
Fig. 1: Le prove pilota sono state condotte presso l'impianto di depurazione comunale di Mykonos, un sito che rappresenta in modo esemplare le sfide delle isole del Mediterraneo.
(Immagine: Acqua 3.0)

Il trattamento delle acque reflue comunali nell’UE sta per affrontare una svolta normativa. Con la direttiva riveduta sulle acque reflue urbane (UE) 2024/3019, entrata in vigore il 1° gennaio 2025, i requisiti per gli impianti di depurazione sono stati notevolmente inaspriti [1]. La direttiva abbassa la soglia per l’obbligo di trattamento da 2.000 a 1.000 equivalenti-abitanti (EA), prescrive un quarto stadio di depurazione per la rimozione dei microcontaminanti e richiede per la prima volta un monitoraggio sistematico delle microplastiche (MP), sostanze alchiliche per- e polifluorurate (PFAS) e marcatori di resistenza antimicrobica nei sistemi fognari [1].