Preparazione dei campioni Estrazione liquido-liquido: un collo di bottiglia invisibile
La preparazione dei campioni è la fase del flusso di lavoro analitico in cui possono verificarsi errori, molto prima che il gascromatografo e lo spettrometro di massa svolgano la loro parte di lavoro. Per l’estrazione liquido-liquido, una tecnica di separazione consolidata ma anche soggetta a errori nella cromatografia, l’automazione rappresenta la leva decisiva: trasforma una fase prevalentemente manuale in un processo controllabile e documentabile.
Quasi ogni analisi chimica ha inizio con la preparazione del campione. In quasi nessuna fase del flusso di lavoro analitico il divario tra le esigenze tecniche e la realtà metodologica è maggiore che in questa. Mentre oggi, ad esempio, gli spettrometri di massa rilevano con estrema precisione sostanze in concentrazioni pari a un nanogrammo per millilitro (ng/mL) o inferiori, una parte significativa dell’incertezza di misura complessiva non deriva dal sistema di misura stesso, bensì da ciò che lo precede [1, 2], ovvero dalle fasi di preparazione del campione come l’estrazione liquido-liquido (Liquid-Liquid Extraction, LLE).
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