LADS e integrazione delle apparecchiature di laboratorio
L'interfaccia per il Laboratorio 4.0

Un articolo a cura di Michael Fischer, amministratore delegato, 2mag AG | Tradotto dall'IA 5 min Temps de lecture

Le interfacce costituiscono la spina dorsale del cosiddetto “Laboratorio 4.0”. Tuttavia, solo lo sviluppo di standard di interfaccia uniformi favorisce l’interoperabilità tra i dispositivi. Con il Laboratory Analytic Device Standard (LADS), uno standard di questo tipo è disponibile dal 2024 e sta trovando applicazione nelle apparecchiature di laboratorio, come gli agitatori magnetici.

Fig. 1: Agitatore magnetico Mixdrive 15 con unità di controllo Mixcontrol 20 di 2mag, ora disponibile anche con LADS(Immagine: 2mag)
Fig. 1: Agitatore magnetico Mixdrive 15 con unità di controllo Mixcontrol 20 di 2mag, ora disponibile anche con LADS
(Immagine: 2mag)

Finora molti processi di laboratorio si svolgono in modo laborioso e costoso. Gli appunti su carta comportano inevitabilmente errori, per cui sempre più spesso l’obiettivo è quello di digitalizzare, automatizzare e integrare i processi in sistemi complessivi. Tuttavia, ciò richiede ancora molto tempo e comporta costi elevati, poiché ogni tipo di dispositivo necessita di interventi di integrazione specifici a causa delle diverse interfacce e dei diversi protocolli di interfaccia. Inoltre, ogni modifica all’hardware o al software comporta complicati interventi di adeguamento e adattamento. A ciò si aggiungono direttive e leggi sempre più esigenti, come il Passaporto digitale del prodotto, la direttiva NIS 2, il Cyber Resilience Act o il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Ciò significa che anche dal punto di vista normativo l’onere e il rischio sono in costante aumento. Il laboratorio di oggi ha bisogno di un percorso chiaro e orientato al futuro per far fronte alle sfide in continua crescita.