Determinazione sicura ed efficiente delle genotossine negli alimenti
Salutari o nocivi: gli oli vegetali danneggiano il patrimonio genetico?

Da Guido Deußing 13 min Temps de lecture

Per quanto riguarda l’individuazione di composti mutageni negli alimenti, i ricercatori dell’Università Justus Liebig di Gießen nutrono dubbi sull’efficacia delle tecniche di analisi chimica strumentale attualmente in uso. Essi sollecitano un cambiamento di paradigma e propongono come soluzione una strategia planare non mirata.

Fig. 1: Gli oli vegetali contengono spesso acidi grassi polinsaturi quali l'acido linoleico e l'acido alfa-linolenico. Entrambi sono soggetti alla formazione di epossidi, che presentano un potenziale genotossico.(Immagine: © akulamatiau - stock.adobe.com)
Fig. 1: Gli oli vegetali contengono spesso acidi grassi polinsaturi quali l'acido linoleico e l'acido alfa-linolenico. Entrambi sono soggetti alla formazione di epossidi, che presentano un potenziale genotossico.
(Immagine: © akulamatiau - stock.adobe.com)

Mangiare e bere sono fondamentali per la vita. Questo modo di dire descrive in parole semplici come l’assunzione di cibo sia indispensabile e necessaria per mantenere le forze. Il proverbio affonda però le sue radici in un’epoca della storia dell’umanità in cui non esistevano né il fast food né gli alimenti estremamente trasformati industrialmente. Alla luce delle conoscenze odierne, sarebbe forse opportuno precisare leggermente la formulazione: non conta solo l’assunzione di cibo, ma anche mangiare ciò che è giusto. Si tratta di garantire l’apporto in quantità sufficiente delle sostanze nutritive essenziali di cui il nostro organismo ha bisogno per crescere, svilupparsi e rigenerarsi, ma che non è in grado di sintetizzare autonomamente e quindi di produrre da solo.