Documentazione semplice in laboratorio Parlare invece di scrivere. OPC UA e comando vocale nel software di automazione

Fonte: comunicato stampa HiTec Zang | Tradotto dall'IA 4 min Temps de lecture

Indipendentemente dal produttore, Labvision consente di integrare le apparecchiature di laboratorio esistenti in un sistema sperimentale automatizzato e di documentarne i risultati. La nuova versione offre numerosi miglioramenti in termini di efficienza grazie al modulo OPC UA aggiornato e al comando vocale.

L'integrazione del comando vocale in Labvision ne semplifica l'utilizzo.(Immagine: Hitec Zang)
L'integrazione del comando vocale in Labvision ne semplifica l'utilizzo.
(Immagine: Hitec Zang)

Nei laboratori moderni cresce la pressione di eseguire un numero maggiore di esperimenti in tempi più brevi, garantendo al contempo una documentazione completa e un’elevata qualità dei dati. Gli oneri legati alla documentazione, l’eterogeneità delle apparecchiature e le incompatibilità tra i sistemi di automazione di laboratorio e quelli informatici comportano perdite di tempo e stress. Ciò risulta particolarmente evidente, ad esempio, nella cappa chimica: i collaboratori lavorano con doppi guanti, ma devono comunque utilizzare regolarmente mouse e tastiera per documentare le misurazioni o completare i rapporti.

Nelle versioni del software di automazione Labvision a partire dalla 2025.13, Hitec Zang ha affrontato queste difficoltà. È ora disponibile, infatti, un comando vocale integrato per il modulo “Report”, che consente di gestire le funzioni di documentazione principali tramite comandi vocali. Inoltre, il nuovo modulo server OPC UA arricchisce il software con un’interfaccia potente e standardizzata per lo scambio di dati con sistemi di livello superiore quali SCADA, MES o IT/Cloud.

Piattaforma centrale per l'automazione di laboratorio e la documentazione

Labvision viene impiegato in numerosi laboratori di ricerca e sviluppo, pilota e di produzione come piattaforma modulare per l’automazione, il controllo dei processi e la registrazione dei dati. Gli utenti lo utilizzano per monitorare e regolare i processi, acquisire valori di misura e informazioni di stato e generare report direttamente dal sistema integrato. L'obiettivo è garantire una documentazione completa, dal singolo esperimento alla cronologia dei dati a lungo termine, assicurando al contempo un utilizzo sicuro e risultati riproducibili nella quotidianità del laboratorio. In questo contesto, Hitec Zang punta, nei propri sviluppi, sia su funzionalità di automazione che su aspetti quali l’interoperabilità, la standardizzazione e l’usabilità.

Comandi vocali: mani libere per l'esperimento

Uno scenario comune in laboratorio è il lavoro in cappa o con dispositivi di protezione individuale, in cui non è possibile togliersi i guanti per motivi di sicurezza o igiene. Ciononostante, è necessario documentare gli esperimenti, gestire le registrazioni e inserire commenti. È qui che entra in gioco il nuovo comando vocale del modulo Report di Labvision.

Il comando vocale consente di gestire le funzioni principali della registrazione della prova tramite comandi vocali. Tra queste figurano in particolare:

  • Avvio, messa in pausa e interruzione della registrazione corrente in Easy Logger
  • Inserimento di commenti con o senza simboli direttamente nel rapporto
  • Apertura del modulo Report e visualizzazione delle pagine del report tramite comando vocale

In questo modo gli utenti possono, ad esempio, avviare una registrazione durante la fase di scarico o inserire un commento su un evento di processo senza utilizzare il mouse o la tastiera e senza togliersi i dispositivi di protezione. L'interazione avviene tramite la funzione di comando vocale di Windows.

Dal punto di vista tecnico, la soluzione di laboratorio si basa sulla funzione di input vocale integrata in Windows 11. Il requisito fondamentale per l’utilizzo del comando vocale Labvision è quindi un sistema con Windows 11 e la funzione di input vocale attivata. L’effettiva associazione dei comandi vocali alle funzioni di report avviene all’interno del software di automazione. Altre funzionalità e possibilità di applicazione per il comando vocale sono già in fase di sviluppo; il feedback degli utenti viene preso in considerazione nella definizione delle priorità.

Nuovo modulo server OPC UA: hub dati standardizzato

Parallelamente al miglioramento dell’usabilità in laboratorio, nella versione Labvision 2025.13 è stata potenziata l’integrazione con l’ambiente di automazione e IT di livello superiore. Il fulcro è costituito da un nuovo modulo server OPC UA che mette a disposizione di altri sistemi, in formato standardizzato, i dati di processo, i valori di misura e le informazioni di stato provenienti dal software di automazione. In questo modo, Labvision supporta gli obiettivi tipici della digitalizzazione, quali flussi di dati continui, integrazione dei sistemi e tracciabilità.

S'abonner à la newsletter maintenant

Ne manquez pas nos meilleurs contenus

En cliquant sur „S'abonner à la newsletter“, je consens au traitement et à l'utilisation de mes données conformément au formulaire de consentement (veuillez développer pour plus de détails) et j'accepte les Conditions d'utilisation. Pour plus d'informations, veuillez consulter notre Politique de confidentialité. La déclaration de consentement porte notamment sur l’envoi de newsletters éditoriales par e-mail et sur le recoupement des données à des fins de marketing avec des partenaires publicitaires sélectionnés (p. ex., LinkedIn, Google, Meta).

Dépliez pour les détails de votre consentement

OPC UA (Open Platform Communications Unified Architecture) è uno standard industriale indipendente dal produttore per lo scambio sicuro e strutturato di dati. Consente l’interoperabilità tra sistemi di diversi produttori e offre meccanismi di sicurezza integrati quali la crittografia e l’autenticazione. Grazie al suo modello informativo scalabile, OPC UA è adatto sia a piccoli impianti di laboratorio che a architetture complete di sistemi di controllo e facilita l’integrazione con soluzioni SCADA, MES e IT/cloud.

Il nuovo modulo server OPC UA in LabVision presenta diversi miglioramenti rispetto all’implementazione precedente:

  • Nessun limite al numero di contatti: gli utenti non hanno più limiti per quanto riguarda il numero di tag/punti dati e possono rappresentare impianti complessi con strutture di punti dati di grandi dimensioni e più client.
  • Utilizzo semplificato: con pochi clic è possibile pubblicare tutti i dati rilevanti da Labvision tramite OPC UA, semplificando così la progettazione e accelerando la messa in servizio.
  • Aggiornamenti completamente automatici: le modifiche ai punti dati – compresi commenti, identificativi e altri metadati – vengono automaticamente integrate nel modello OPC UA, migliorando così la manutenibilità e la tracciabilità.

Il nuovo modulo è disponibile nel software di automazione alla voce “Definisci / Oggetti speciali”. Per gli impianti esistenti, il modulo OPC UA precedente rimane disponibile: è stato rinominato «Legacy OPC UA Server» e continua a funzionare senza modifiche, in modo che le installazioni esistenti rimangano stabili e possano essere migrate in modo flessibile nel tempo.

Sintesi

Con l’introduzione del comando vocale in “Labvision Report” e del nuovo modulo server OPC UA, Hitec Zang promuove la digitalizzazione e la connessione in rete nei laboratori. Mentre il comando vocale migliora soprattutto la sicurezza, l’efficienza e l’ergonomia nel lavoro quotidiano di laboratorio, il modulo OPC UA getta le basi per un’integrazione end-to-end e conforme agli standard nei sistemi di automazione e IT di livello superiore.

Gli esperti di Hitec Zang forniscono assistenza sia nella scelta delle architetture più adatte sia nella loro concreta implementazione – dalla configurazione del server OPC UA in Labvision fino all’integrazione in ambienti SCADA, MES o cloud già esistenti.