Rilevazione delle proteine negli alimenti e nei mangimi a base di insetti Individuare le proteine “falsarie” con il metodo Kjeldahl – Una nuova combinazione nell’analisi della chitina
Gli insetti rappresentano una promettente fonte sostenibile di proteine. Tuttavia, il loro contenuto proteico fisiologico viene solitamente sovrastimato nelle analisi chimiche, poiché queste ultime rilevano anche la chitina non utilizzabile presente nell’esoscheletro degli insetti. Un nuovo metodo pratico combina la deproteinizzazione con il metodo Kjeldahl, consentendo così, per la prima volta, una determinazione efficiente della chitina oltre alle proteine assimilabili nei campioni di insetti.
Gli insetti stanno acquisendo rapidamente importanza nell’industria dei mangimi come fonte sostenibile di proteine. Oltre a un profilo nutrizionale favorevole, offrono vantaggi ecologici quali un ridotto fabbisogno di superficie e di acqua. Tuttavia, le nuove fonti proteiche comportano anche nuove sfide analitiche, in particolare a causa della presenza di chitina, un polisaccaride azotato presente nell’esoscheletro degli insetti.
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